Le pagine di Claudio Bolognini
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Apache!

La prima pagina
 

A guardarle stando sdraiati sull'erba, le nuvole bianche in movimento assomigliano a delle facce, che si modellano e si sfaldano continuamente. le puoi notare solo da quella posizione, e da nessun'altra parte del mondo si può scorgere la faccia che hai identificato.

"Guarda quella sembra Geronimo!"

"Dove dove?".

"Là in fondo, vicino al calanco!", mi rispose Miki restandosene sdraiato.

"Cheyenne, Apache, Sioux...".

"Kiowa, Crow, Ute, Comanche..".

A noi piaceva un sacco scandire quei vocaboli altisonanti, e nel sillabarli concitatamente le nostre voci si rincorrevano e il tono si alzava squillante. La cosa che più desideravamo era diventare degli indiani, una tribù speciale dei calanchi. Eravamo profondamente convinti che i calanchi si trovavano solo in questa parte della terra. Colline squarciate dalle piogge secolari con grigi crepacci e burroni argillosi, questi sono i calanchi. Soltanto alcune specie vegetali si abbarbicano lungo i versanti scossesi: la ginestra, la gramigna e poi, sul finire dell'estate, sboccia l'astro spillo d'oro.

Per noi i calanchi erano come montagne rocciose o canyon selvaggi. Il nostro paese era dietro queste alture. Venivamo quassù di nascosto dai genitori, perchè a nove anni è vietato stare a stretto contatto con il Grande Spirito e diventare veri guerrieri....

 

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